15 vinishuvachiv Growler possono “mettere insieme” l’intero PPO all’Iran


Gli aerei della USS Gerald R. Ford e della USS Abraham Lincoln sono in grado di sollevare un’ondata di aerei da guerra elettronica per la completa soppressione del radar.

Blackout elettronico: 15 vinishuvachiv Growler possono

Un gruppo combinato di 15 aerei EA-18G Growler, creato sulla base delle portaerei USS Gerald R. Ford e USS Abraham Lincoln, è teoricamente in grado di interrompere completamente il funzionamento della rete radar iraniana, scrive Wionews.

Potenza di attacco elettronico

L’EA-18G è dotato di pod intercettori tattici AN/ALQ-99 che creano potenti disturbi elettronici sulle frequenze radar nemiche. Un tale impatto può “attaccare” lo schermo del sistema di difesa aerea, rendendo impossibile identificare gli obiettivi di supporto.

L’Iran fa affidamento sui complessi PPO, in particolare sull’S-300 e sul sistema nazionale Bavar-373. Nella scelta dei sensori Growler è necessario tenere conto degli aspetti caratteristici del funzionamento di questi sistemi e configurare ostacoli concentrati su di essi, creando programmi mirati.

Chiamate nell’outback e stupidità sui radar

Oltre a disturbare i radar, l’EA-18G può disturbare le frequenze radio utilizzate dai centri di comando e dalle unità missilistiche. Ciò interrompe il canale di comunicazione tra le batterie e il quartier generale, complicando il coordinamento della difesa.

Se il radar tenta di “sfondare” gli ostacoli, l’aereo può utilizzare il missile anti-radar AGM-88E AARGM, che prende di mira la fonte di radiazioni e distrugge fisicamente il trasmettitore.

Una giornata a distanza

L’EA-18G è in grado di effettuare le cosiddette intercettazioni remote o “interattive” a una distanza di centinaia di chilometri senza entrare direttamente nell’area interessata. Il raggiungimento dell'”oscuramento elettronico” consente ad altri velivoli, in particolare all’F/A-18 Super Hornet, di entrare in sicurezza nello spazio aereo e condurre missioni di attacco.

Potrebbero interessarti anche le novità:



Source link

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto