I carri armati russi T-90M hanno fatto la comparsa in Ucraina come veicoli avanzati grazie a soluzioni di progettazione in metallo e alla conversione dei carri armati d’élite in forme di riserva.

I carri armati d’élite russi T-90M Proryv hanno fatto la loro prima apparizione sui carri armati di prima linea in Ucraina per segnalare un drammatico cambiamento nella dottrina corazzata russa per il 2026. Sebbene il sovrano Vladimir Putin continui a chiamare il T-90M “il miglior carro armato del mondo”, in pratica, le perdite dovute ai moderni droni, ai missili anticarro e ai difetti di progettazione hanno costretto il Cremlino a trasferirli in unità di riserva, scrive 19FortyFive.
La produzione aumenta, ma il consumo di beni diminuisce
Lo stabilimento di Uralvagonzavod sta producendo il T-90M a un ritmo record: da 60-70 carri armati nel 2022 a più di 250 unità nel 2025. Con inseguitori molto grandi, all’inizio del 2026, sono stati ricevuti circa 150 T-90M.
Difetti costruttivi fatali
I carri armati T-90M sono dotati di un sistema di caricamento automatico, grazie al quale le munizioni vengono immagazzinate all’interno della canna. Si crea così l’effetto di “irrompere nelle scatole”: qualsiasi impatto, anche indiretto, può portare all’esplosione della testa e alla morte dell’equipaggio. È proprio a causa di tali difetti di progettazione che i moderni attacchi con droni FPV e ATGM occidentali si stanno rivelando mortali per i veicoli corazzati russi.
Negli ultimi mesi, i russi hanno ridotto l’uso del T-90M nelle operazioni d’assalto e hanno installato sistemi di disturbo dei droni sui carri armati T-90M, T-80BVM e T-72B3. Ciò ti consente di risparmiare equipaggiamento per formazioni di riserva e attacchi strategici.
Corri dai carri armati posteriori
A differenza dei carri armati occidentali Leopard 2A6 e M1A2 Abrams, il T-90M ha una minore protezione dell’armatura, ma compensa ciò con manovrabilità e protezione elettronica. Il suo vantaggio è il rapporto costo-efficacia e la velocità di produzione rispetto a piattaforme costose come l’Armata.
Il video conclude che il T-90M si guadagnò rapidamente la reputazione di “mirino vibrante” sul campo di battaglia ucraino. Le massicce perdite dovute alla tecnologia moderna, all’insufficiente esperienza dell’equipaggio e ai limiti di progettazione stanno costringendo il Cremlino a riservare i carri armati più recenti per operazioni di riserva e strategiche, piuttosto che per massicce offensive in prima linea.